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L'INNOVAZIONE SECONDO BRAIN BEE

 

Innovare per Brain Bee non è fare le cose meglio, ma farle diversamente, liberandosi dalle abitudini e pregiudizi e domandandosi il perché delle cose.

 

Con questo approccio all’innovazione, Brain Bee si è dimostrata nel corso di questi anni una giovane azienda outsider nel settore automotive.

 

Attraverso il suo reparto Ricerca & Sviluppo, impegnato sia a individuare piani industriali di miglioramento prodotto, sia nell’individuare le tendenze automotive che interesseranno il mercato negli anni a venire, sono numerose le “novità” per il settore che portano la firma Brain Bee

 

 

L’AUTODIAGNOSI

Quella di Brain Bee è stata la prima autodiagnosi basata su moduliblack box”: una “scatola nera” intelligente che “traduce” i vari protocolli di comunicazione con le diverse centraline in un protocollo unificato, separando così lo sviluppo del software di diagnosi da quello della visualizzazione dei dati.

 

Questo permise di portare l’autodiagnosi su tante piattaforme: PC (Windows), Pocket PC (Windows Mobile), ST-6000, omniBUS-500, ST-8000, AGS-4000.

 

Nessuno prima di Brain Bee aveva usato un tale approccio: e che fu una buona scelta lo dicono i numeri di vendita e soprattutto il fatto che a distanza di pochi anni tutti gli altri main competitor seguirono quella strada.

 

Sempre in ambito autodiagnosi, ricordiamo che Brain Bee è stata la prima a sviluppare un pacchetto per veicoli asiatici (l’Asia Bag) in una vera e propria joint venture insieme ad un’azienda cinese allora emergente (ma oggi divenuta uno dei main competitor in campo internazionale), anziché comprare e rivendere un prodotto già fatto.

 

 

LA TECNOLOGIA WIRELESS

Brain Bee è stata la prima a sviluppare moduli di garage equipment (analizzatori e opacimetri, oscilloscopi, strumenti di autodiagnosi, stampanti, ecc.) basati su tecnologia Bluetooth.

 

Già nel 2003 iniziò la collaborazione con Free2Move, allora piccola spin-off dell’Università di Lund (Svezia), che aveva sviluppato alcuni tra i primi moduli Bluetooth per applicazioni industriali, quando il Bluetooth era ancora poco più di una curiosità che riguardava solo gli auricolari per cellulari.

 

PROGETTO BRAIN BEE Intelligent Drum - B.I.D.one

Brain Bee introduce nel settore per la prima volta il concetto di “design globale”.

 

Con l’unità B.I.D.one, Brain Bee proponeva un approccio totalmente integrato all’interazione tra le apparecchiature d’officina, sia per quanto riguarda la comunicazione (tutti i moduli potevano “parlare” tra di loro in Bluetooth) che l’ergonomia (tutti i moduli potevano essere facilmente riposti in un unico “cilindro”, il BIDone, appunto) che il design (affidato ad un importante studio di Design), per un risultato tuttora ineguagliato, soprattutto in termini di immagine

 

 

IL MERCATO TEDESCO

Brain Bee è stata la prima azienda italiana ad avere l’omologazione AU3 per le apparecchiature gas in Germania e che oggi un centro di revisione su quattro (il 25%) in Germania dichiara di lavorare con attrezzature Brain Bee (fonte: ASA)

 

IL DECELEROMETRO

Il decelerometro (strumento per misurare l’efficienza frenante di un veicolo tramite prova su strada) è un’invenzione Brain Bee: esisteva già come strumento da laboratorio, ma solo Brain Bee lo ha fatto uscire da questa nicchia, aggiornandolo tecnologicamente come nessun altro e proponendone l’uso sistematico per la prova freni di tutti i veicoli speciali, dai tre ruote ai mezzi da cantiere, ai trattori, ai rimorchi.

Oggi esso è ancora usato e regolamentato in Italia da una circolare ministeriale

 

 

LE STAZIONI CLIMA

Nel 2008 Brain Bee presenta la prima stazione totalmente digitale: niente manometri,  rubinetti automatici, interfaccia touch screen, banca dati grafica integrata, design curato.

 

Fu una sfida: in molti dissero che non poteva funzionare, che il display non sarebbe stato accettato, ecc. Oggi, dopo poco più di un anno, queste obiezioni sono tutte cadute e la CLIMA-9000 occupa un posto stabile tra le stazioni top di gamma. 

 

Ma non basta: Brain Bee è oggi la prima azienda a disporre di know-how e apparecchiature operanti con il nuovo gas refrigerante che nel 2011 sostituirà l’attuale, segnando un importante momento di mercato. Forte della sua posizione all’interno di importanti tavoli di lavoro internazionali sull’aria condizionata, già nel 2008 BRAIN BEE aveva intuito che l’R-1234yf, fra i diversi possibili canditi, sarebbe stato il gas prescelto dai costruttori di auto.

 

Non fu una scommessa, ma una scelta di campo,rischiosa ma intelligentemente motivata. I fatti, oggi, ci danno ragione e ci permettono di essere in pole position nel rapporto con i costruttori automobilistici.

 

Infine, oggi Brain Bee è l’unica a proporre un’innovativa stazione CLIMA (che verrà presentata in  autunno 2010) che ribalta totalmente l’idea tradizionale di questo prodotto: un sistema di iniezione del gas “a siringa”, la mancanza di celle di carico, l’uso di tecnologie innovative (sensori magnetostrittivi): siamo certi che questo nuovo progetto farà parlare di sé nei prossimi anni.

 

 

CONTROLLO EMISSIONI - IL CASO MCTCNet

Come non citare il fondamentale contributo di Brain Bee allo sviluppo della rete informatica MCTCNet, che oggi permette all’Italia (unico paese in Europa) di avere una reale connessione in rete delle attrezzature di revisione e la loro intercambiabilità?

 

A giochi già fatti (circolare già pubblicata dal Ministero e omologazioni già in corso, nonostante evidenti lacune ed errori nel capitolato), Brain Bee fu l’unica azienda che, anziché adattarsi alla situazione (come facevano tutti i nostri concorrenti) rifiutò di sottostare a queste logiche e chiese al Ministero di redigere un verbale di omologazione negativo per le proprie apparecchiature, documentando le proprie obiezioni.

 

Ciò provocò un “terremoto” che portò ad una ridiscussione di MCTCNet, ad una revisione importante delle specifiche, ad una maggior collaborazione tra i costruttori e, in definitiva, al funzionamento ed al successo di MCTCNet che pone l’Italia all’avanguardia nel settore. E una parte del merito è senz’altro dovuta alla tenacia ed alla correttezza di Brain Bee.

 

Si tratta di un esempio importante, testimone di un approccio non convenzionale che ritroviamo anche in altri ambiti, da quello produttivo (ambiente di lavoro pulito e confortevole, banchi di collaudo automatici, sistema di rintracciabilità interna) all’investimento in ricerca (vero motore dell’innovazione).