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01/02/2011 - LA CORRETTA VERIFICA DEGLI STRUMENTI DI MISURA IN AUTOFFICINA (prima parte)

a cura del Resp .Qualità Brain Bee

 

 

“La mancanza di cultura matematica si evidenzia in

una eccessiva precisione di calcolo” (Gauss)

 

Una annosa questione che le officine di autoriparazione e autocarrozzeria si pongono spesso lungo il processo di sviluppo e organizzazione interna, indipendente dalla eventuale certificazione della qualità o accreditamento da parte di case costruttrici, è legata alla corretta gestione degli strumenti di misura.

 

Da un lato vi sono infatti requisiti normativi specifici (ISO 9001 par. 7.6 “Tenuta sotto controllo delle apparecchiature di monitoraggio e misurazione” più le norme di supporto della serie ISO 10012). Dall’altro le esigenze di dare garanzia della affidabilità delle attività svolte e delle misure eseguite, limitandone i costi.

 

Di seguito alcune considerazioni ad uso di autofficine e autocarrozzerie utili al fine di impostare un sistema di verifica degli strumenti di misura efficace e correttamente dimensionato.

 

PRIMO PASSO: QUALI STRUMENTI?

 

Sembra una domanda banale, ma il primo passo per una corretta impostazione di un sistema di verifica degli strumenti di misura è capire di cosa stiamo parlando.

 

In una autofficina ci saranno sicuramente strumenti di misura di grandezze lineari (calibri, metri, micrometri) e grandezze elettriche (tester, strumenti di diagnosi), in una autocarrozzeria anche strumenti legati al processo di verniciatura (bilance, termocoppie, spessimetro, spettrofotometro) e di rimessa in bolla del veicolo (dime, car-o-linear); in particolare due strumenti saranno essenziali per dimostrare l’efficacia dell’intervento eseguito: il centrafari, per dimostrare il corretto centraggio di luci abbaglianti e anabbaglianti, e la chiave dinamometrica, per dimostrare il corretto serraggio delle ruote.

 

 

SECONDO PASSO: IDENTIFICAZIONE E CATALOGAZIONE

 

Una volta identificati univocamente, gli strumenti vanno catalogati in base al tipo di misura effettuata: in particolare è importante capire quale misura venga effettuata, con quale frequenza, quale grado di accuratezza venga richiesto e se tale misura sia vincolante o meno per la conformità finale del veicolo e la conseguente riconsegna al cliente. Nel primo caso (misura vincolante per la conformità), andrà infatti eseguita una verifica dello stato di taratura, nel secondo caso (misura non vincolante per la conformità) ci si potrà limitare ad una semplice verifica di corretta funzionalità o di corretta manutenzione.

 

(A SEGUIRE LA SECONDA PARTE)

 

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